Certo, di quel gruppo faceva parte un giovane Andrea Meneghin e presto si sarebbe aggregato un certo Gianmarco Pozzecco, mentre il leader era un talento assoluto come Arijan Komazec in piena fase ascendente della carriera.
Oggi invece i giocatori-chiave, Childress e Galanda, fanno 70 anni in due, e buona parte del gruppo ha già assaggiato la serie A senza particolarmente brillare, ma l'augurio di tutti i tifosi è che l'ottimo lavoro svolto quest'anno possa comunque dare i suoi frutti, anche se la strada per tornare in alto è ancora lunga e piena di insidie.
MA PROPRIO perchè il futuro è così incerto e tutto da costruire, una notte come quella di domenica non può che far bene alla Varese del basket.
Una notte di riconciliazione tra pubblico e società, una notte di lacrime spontanee difficili da trattenere, come quelle che sono scese copiose dagli occhi del team managaer Max Ferraiuolo o quelle che hanno inumidito le pupille di Stefano Pillastrini e del grande Sandro Galleani, sempre vicino alla Pallacanestro Varese nonostante l'abbandono dello storico ruolo di massofisioterapista.
Fonte: http://www.basketnet.it/news/104476/masnago_torna_a_sognare